Risultati per " French Literature"

Molti studi sembrano confermare che il discorso riportato è contrassegnato prosodicamente da variabili percettive come la variazione del tono, la durata della pausa, la velocità del discorso, l'estensione del tono più alta, ecc.

Tuttavia, i dati analizzati estratti dai dataset ORFEO e OFROM, che raccolgono vari corpora di discorsi spontanei in francese con vari stili e provenienze geografiche, mostrano che se i monologhi sono spesso caratterizzati da una pausa che introduce i segmenti riportati, non è affatto così è il caso dei dialoghi informali, in cui i segmenti introduttivi sono per lo più posizionati all'inizio o al centro della frase e integrati nella struttura prosodica complessiva della frase.

La presenza di una pausa nei monologhi per segnalare la presenza di un segmento del discorso riportato in una frase riflette un “pregiudizio della lingua scritta” legato alla presenza di virgolette nelle rappresentazioni scritte del discorso riportato.

 

Many studies seem to confirm that reported speech is marked prosodically by perceptive variables such as pitch variation, pause duration, speech rate, higher pitch range, etc.

However, analyzed data extracted from the ORFEO and OFROM data sets, which bring together various corpora of spontaneous speech in French with various styles and geographic origins, show that if monologs are often characterized by a pause introducing the reported segments, it is not at all the case for informal dialogs, where introducing segments are mostly located at the beginning or in the middle of the sentence and integrated in the overall sentence prosodic structure.

The presence of a pause in monologs to signal the occurrence of a reported speech segment in a sentence reflects a “written language bias” linked to the presence of quoting marks in written representations of reported speech.


Questi interventi sono il frutto di una giornata di studi tenutasi presso l’Università di Firenze, dal titolo: Due maestri di letterature neolatine: Oreste Macrí e Arnaldo Pizzorusso. L’evento, che si inserisce nel contesto dell’iniziativa Un secolo d’eccellenza. I grandi umanisti dell’Università di Firenze coordinata dal Direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia (DILEF) prof. Simone Magherini nell’ambito degli eventi per il centenario dell’Università di Firenze, fu organizzato nell’ambito delle attività promosse dalla sezione di Letteratura italiana e Romanistica. Per l’occasione, allieve e allievi hanno ricordato i due Maestri dell’Ispanistica e della Francesistica fiorentina e la profonda impronta lasciata dal loro magistero in intere generazioni di studenti.

 

These presentations are the result of a study day held at the University of Florence entitled: Two masters of neo-Latin literature: Oreste Macrí and Arnaldo Pizzorusso. The event, which is part of the initiative: A century of excellence. The great humanists of the University of Florence coordinated by the Director of the Department of Literature and Philosophy (DILEF) Prof. Simone Magherini as part of the events for the centenary of the University of Florence, was organised as part of the activities promoted by the Italian and Romance Literature section. For the occasion, students remembered the two masters of Spanish and French studies in Florence and the profound mark left by their teaching on entire generations of students.


Questo studio rientra nelle attività di disseminazione di un progetto di ricerca inserito all’interno del Partenariato 5 del PNRR, la cui tematica è “Cultura umanistica e patrimonio culturale come laboratori di innovazione e creatività”. Il lavoro si pone l’obiettivo di individuare e classificare dei fenomeni di carattere sintattico e lessicale del gruppo di testi esaminati, relativi a pannelli per un percorso espositivo per il “Centro Studi Aldo Palazzeschi”, situato all’interno del dipartimento di Lettere e Filosofia (DILEF) dell’Università di Firenze. In chiusura, si propone un esempio di riscrittura di una parte del testo, diversificato secondo parametri sociolinguistici differenziati.

 

This paper presents a part of dissemination activities of a research project developed within Partnership 5 of the Italian National Recovery and Resilience Plan (PNRR), focused on “Humanistic Culture and Cultural Heritage as Laboratories of Innovation and Creativity”.
The aim of this work is to identify and classify syntactic and lexical phenomena within the texts under examination, consisting of exhibition panels designed for the “Centro Studi Aldo Palazzeschi”, based within the Department of Literature and Philosophy (DILEF) at the University of Florence. In the final section, an example of textual rewriting is proposed, differentiated according to distinct sociolinguistic parameters.


L’articolo ricostruisce il lavoro legato al progetto Percorsi letterari per una fruizione “aumentata” dei beni artistici, nell'ambito delle iniziative di ricerca nell’ambito dei finanziamenti PNRR (PE 5, Spoke 4) e, in questo caso, diretto alla valorizzazione e alla diffusione presso un pubblico non specialista dell’opera di Aldo Palazzeschi. Oltre a dare ragione dell’esposizione in modalità mista, dal titolo A.L.D.O., chiarendone principi, struttura e percorsi, imposta alcune osservazioni su modalità e finalità di apertura di spazi storico-letterari al grande pubblico.

 

This article reconstructs the work associated with the project Percorsi letterari per una fruizione “aumentata” dei beni artistici, which is linked to research initiatives funded by the PNRR (PE 5, Spoke 4) and, in this case, aims to promote and disseminate Aldo Palazzeschi's work to a non-specialist audience. In addition to explaining the mixed-method exhibition titled A.L.D.O. (explaining its principles, structure, and approaches), it offers some observations on the methods and purposes of opening historical-literary spaces to the general public.


Nei recenti anni, in filosofia della mente si è molto dibattuto su quale sia il modo più appropriato di intendere l’oggetto di studio e la pratica delle scienze cognitive, e, a tal proposito, una notevole eterogeneità di cornici teoriche si sono delineate in letteratura. Da molti questa situazione di disaccordo viene percepita come problematica, e una soluzione spesso proposta è quella di far riferimento, per dirimere le dispute, a un marchio normativo della cognizione, da intendersi come un insieme di condizioni necessarie che un processo deve rispettare per poter essere considerato “cognitivo”.  Nel presente saggio, argomenterò contro questa idea, mostrando come la proposta di un marchio siffatto sia inevitabilmente fallimentare. Inoltre, in alternativa, proporrò un quadro teoretico in cui la situazione di eterogeneità possa venire pacificamente accettata.

 

In recent years, within philosophy of mind it has been debated the best way to understand the subject and the practice of cognitive science, and, in this regard, a remarkable heterogeneity of theoretical frameworks have appeared in the literature. According to many authors, this situation of disagreement represents a problem, and a popular solution for resolving the disputes is to require a normative mark of the cognitive, i.e., a set of necessary conditions that a process must satisfy to be considered “cognitive”. In the present essay, I will argue against this idea, showing how any normative mark can’t be successful. Besides, I will propose a theoretical picture where the heterogeneity of the literature can be peacefully accepted.


Nota di presentazione del coordinatore scientifico del seminario "Maestri di letteratura" promosso dalla sezione di "Letteratura italiana e Romanistica" del Dipartimento di Lettere e Filosofia dell'Università di Firenze in occasione del centenario dell’Università.


Presentation note from the scientific coordinator of the "Masters of Literature" seminar promoted by the "Italian Literature and Romance Studies" section of the Department of Letters and Philosophy of the University of Florence on the occasion of the university's centenary.


Montesquieu occupa, nella storia del pensiero francese, una posizione di compromesso tra la prospezione e la retrospezione. Sebbene di nobili origini egli contesta, con il suo relativismo, i privilegi di casta; paladino della sincerità e della trasparenza, rivendica il diritto all’opacità, unica condizione di libertà. Di qui la sua posizione «inattuale», raccolta da tre grandi intellettuali del Novecento: Paul Valéry, Roger Caillois, Jean Starobinski. Sarà lo spazio liminare della prefazione alle proprie opere ad assicurare a Montesquieu  un certo margine di libertà di espressione;  similmente, sarà attraverso un intervento d’occasione – scritto prefatorio o conferenza –  che i tre intellettuali si pronunceranno sull’inattualità di Montesquieu andando così, contro lo spirito dei tempi, a legittimare la propria. 

Montesquieu occupies, in the French historical thinking, a compromise position between prospection and retrospection. Though he was an aristocratic he combated, with his relativism, the caste privileges; as a upholder of sincerity and transparency, he claims the right to opacity, as the unique condition for freedom. Hence his «inactual» position, wich has been inherited by three major intellectuals of Twentieth century: Paul Valéry, Roger Caillois, Jean Starobinski. As the liminal space of preface guarantees Montesquieu a certain freedom of expression, it is through some occasional interventions – prefatory discourse, or conference – that the three intellectuals intervene about Montesquieu’s inactuality, thus legitimizing, against  the spirit of the times, their own position.


In occasione dei 100 anni dell’Università di Firenze, questo intervento intende ricordare la figura di Arnaldo Pizzorusso, insigne maestro della Francesistica italiana, docente all’Università di Firenze dal 1965 al 1993.

 

On the occasion of the 100th anniversary of the University of Florence, this presentation aims to commemorate Arnaldo Pizzorusso, distinguished professor of Italian French studies at the University of Florence from 1965 to 1993.


Ricordo di Arnaldo Pizzorusso, docente dell’Università di Firenze e noto studioso nell’ambito della francesistica, di cui si pubblicano alcune riflessioni tratte dalle sue lezioni universitarie.

 

The article contains a tribute to Arnaldo Pizzorusso, professor at the University of Florence and renowned scholar in the field of French studies, including some reflections taken from his university lectures.


Oreste Macrí ha insegnato Lingua e Letteratura spagnola presso l’Università di Firenze per più di trent’anni. In occasione delle celebrazioni dei cento anni dell’Ateneo fiorentino, si ricorda il maestro sotto il profilo scientifico, didattico e umano.

 

Oreste Macrí taught Spanish Language and Literature at the University of Florence for more than thirty years. On the occasion of the Florentine University's 100th anniversary celebrations, the master is remembered in scientific, didactic and human terms.


Peter Kolosimo è stato un personaggio molto noto in Italia e all'estero tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento. I suoi libri hanno avuto un grande successo, in particolare quelli dedicati alla cosiddetta “teoria degli antichi astronauti”: l'ipotesi che la Terra sia stata visitata in tempi ancestrali da extraterrestri, che hanno interferito sullo sviluppo biologico e culturale umano. Scopo di questo saggio è di mostrare come la formazione intellettuale di Kolosimo debba molto alla fantascienza e alla letteratura a fumetti.


Peter Kolosimo was a very well-known figure in Italy and abroad between the 1960s and 1980s. His books have had great success, in particular those dedicated to the so-called "ancient astronaut theory": the hypothesis that the Earth was visited in ancestral times by extraterrestrials, who interfered with human biological and cultural development. The aim of this essay is to show how Kolosimo's intellectual formation owes much to science fiction and comics literature.


Si analizzano cronologicamente i suoi più importanti contributi alla letteratura italiana, saggi e articoli da Dante a Ungaretti, passando attraverso Leopardi e Manzoni.

 

The most important contributions to Italian literature are chronologically analyzed, essays and articles from Dante to Ungaretti, passing through Leopardi and Manzoni.


Il breve articolo sviluppa un’introduzione tematica ai testi presentati per il seminario “Tre grandi filosofi dell'Università degli Studi di Firenze”, 18 ottobre 2024, Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze, eventi per la Celebrazione del Centenario UNIFI – Sezione di Filosofia.

 

This short article develops a thematic introduction to the texts presented for the seminar "Three Great Philosophers of the University of Florence", October 18, 2024, Department of Literature and Philosophy of the University of Florence, events for the Celebration of the UNIFI Centenary – Philosophy Section.


Viene ripercorsa l’intera attività scientifica di Oreste Macrí, italianista, ispanista, francesista, teorico della letteratura. Viene sottolineata la vastità della sua cultura, la ricchezza dei riferimenti letterari e filosofici presenti in ogni sua pagina critica, la generosità di alcune sue teorie (in particolare di quella delle generazioni).  Importante il ruolo da lui svolto all’interno della terza generazione poetica del Novecento: l’ermetismo, che contribuì a fondare e di cui è stato tra i maggiori studiosi. Non è trascurato neppure l’aspetto privato, il ruolo riservato alle dimore vitali, la passione per l’insegnamento, il debito forte che hanno verso di lui generazioni di allievi e studiosi.

 

This essay traces the scholarly work of Oreste Macrí, an Italianist, a Hispanist, a French scholar, and a literary theorist. It highlights the vastness of his culture, the richness of the literary and philosophical references present in every critical page, and the generosity of some of his theories (particularly that of generations). He played a significant role in the third generation of twentieth-century poetry: Hermeticism, which he helped found and of which he was a leading scholar. Nor is his private life overlooked, the importance given to living quarters, the passion for teaching, and the deep debt owed to him by generations of students and scholars.