Risultati per "Eugenio Montale"

L’articolo ripercorre le fasi essenziali dal lungo viaggio (durato poco più di sessant’anni) compiuto da Giorgio Luti nel cuore della cultura letteraria fiorentina e italiana del Novecento, senza normative distinzioni tra l’esercizio della critica militante e quello del magistero universitario, che ha coinvolto scolari di più generazioni. Prendendo le mosse dagli anni della sua formazione alla scuola di Giuseppe De Robertis e della collaborazione a giornali e riviste come Il Mattino dell’Italia Centrale e Inventario, viene ricostruita la fisionomia di uno studioso che, con i suoi scritti sulle riviste letterarie del Novecento, su D’Annunzio, Svevo, Tozzi, è stato tra i padri fondatori della critica della letteratura contemporanea.

 

The article retraces the essential stages of the long journey (lasting just over sixty years) undertaken by Giorgio Luti in the heart of Florentine and Italian literary culture of the twentieth century, without standardizing distinctions between the practice of militant criticism and that of university teaching, which has involved pupils of multiple generations. Starting from the years of his education at Giuseppe De Robertis's school and his collaboration with newspapers and magazines like Il Mattino dell’Italia Centrale and Inventario, the profile of a scholar is reconstructed who, with his writings on twentieth-century literary magazines, on D'Annunzio, Svevo, and Tozzi, was among the founding fathers of contemporary literary criticism.


Il contributo ricostruisce la storia della terza pagina di «La Patria», «quotidiano per l’esercito» (con sede in via Ricasoli a Firenze) che vede la luce il 24 febbraio 1945 e che dura fino al 30 settembre 1945, per un totale di 185 numeri. Di ottima qualità, la terza pagina della «Patria» vanta collaborazioni di scrittori all’epoca più o meno giovani e più o meno noti (fra i quali Carlo Emilio Gadda, Eugenio Montale, Mario Luzi, Leone Piccioni, Piero Bigongiari) che vi pubblicano racconti, articoli di cultura, recensioni. A corredare il contributo è l’indice completo delle terze pagine del quotidiano.


The contribution reconstructs the history of the third page of «La Patria», «daily for the army» (based in via Ricasoli in Florence) which sees the light on 24 February 1945 and which lasts until 30 September 1945, for a total of 185 numbers. Of excellent quality, the third page of «Patria» boasts collaborations with more or less young and more or less well-known writers at the time (including Carlo Emilio Gadda, Eugenio Montale, Mario Luzi, Leone Piccioni, Piero Bigongiari) who publish stories, culture articles, reviews. The complete index of the third pages of the newspaper accompanies the contribution.


L’articolo riproduce l’intevento dedicato alla plaquette di esordio di Eugenio Montale, letto in occasione della Giornata di studi dedicata a Eugenio Montale e i cento anni di Ossi di seppia, tenutasi a Roma il 17 giugno 2025, presso il Senato della Repubblica, con il patrocinio del Senato della Repubblica, in collaborazione con il Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux e con l’Università degli Studi di Firenze.

 

The article reproduces the paper dedicated to Eugenio Montale’s debut plaquette, presented on the occasion of the Symposium dedicated to Eugenio Montale e i cento anni di Ossi di seppia, held in Rome on June 17, 2025, at the Senate of the Republic, under the auspices of the Senate of the Republic, in collaboration with the Gabinetto Scientifico Letterario G.P. Vieusseux and the University of Florence.


Il contributo ricostruisce la figura di Mario Martelli uomo, studioso e docente, soffermandosi sui tratti salienti del suo più che trentennale magistero presso l’ateneo fiorentino, caratterizzato dalla sistematica sinergia di filologia, critica e storia della letteratura.

 

This article reconstructs the figure of Mario Martelli as a man, scholar and teacher, focusing on the salient features of his more than thirty-year tenure at the University of Florence, characterized by the systematic synergy of philology, criticism and literary history.


Viene ripercorsa l’intera attività scientifica di Oreste Macrí, italianista, ispanista, francesista, teorico della letteratura. Viene sottolineata la vastità della sua cultura, la ricchezza dei riferimenti letterari e filosofici presenti in ogni sua pagina critica, la generosità di alcune sue teorie (in particolare di quella delle generazioni).  Importante il ruolo da lui svolto all’interno della terza generazione poetica del Novecento: l’ermetismo, che contribuì a fondare e di cui è stato tra i maggiori studiosi. Non è trascurato neppure l’aspetto privato, il ruolo riservato alle dimore vitali, la passione per l’insegnamento, il debito forte che hanno verso di lui generazioni di allievi e studiosi.

 

This essay traces the scholarly work of Oreste Macrí, an Italianist, a Hispanist, a French scholar, and a literary theorist. It highlights the vastness of his culture, the richness of the literary and philosophical references present in every critical page, and the generosity of some of his theories (particularly that of generations). He played a significant role in the third generation of twentieth-century poetry: Hermeticism, which he helped found and of which he was a leading scholar. Nor is his private life overlooked, the importance given to living quarters, the passion for teaching, and the deep debt owed to him by generations of students and scholars.


L’articolo delinea il carattere umano e il profilo scientifico di Lanfranco Caretti, dando risalto all’attualità del suo insegnamento.

 

The article outlines the human qualities and scholarly profile of Lanfranco Caretti, emphasizing the enduring relevance of his teachings.


Il saggio si concentra sulle ripercussioni che Gadda e Pasolini hanno subito a causa della perdita dei loro rispettivi fratelli. Questi due lutti hanno segnato i due autori nello spirito e nella loro produzione letteraria.

 

The essay focuses on the repercussions Gadda and Pasolini suffered from the loss of their respective brothers. These two bereavements marked the two authors in spirit and in their literary production.


Partendo dal proto-libretto dell’Orfeo di Striggio (musicato da Monteverdi), stampato in occasione della “prima” del 1607, il saggio analizza le tipologie di ausili per il pubblico che erano in uso durante gli spettacoli cinquecenteschi e primo seicenteschi, anche nell’ambito del “recitar cantando”, prima della nascita del libretto per musica vero e proprio, dopo l’apertura dei teatri pubblici veneziani nel 1637.

 

Starting from the proto-libretto of Striggio's Orfeo (set to music by Monteverdi), printed on the occasion of the “première” in 1607, the essay analyzes the types of aids for the public in use during sixteenth and early seventeenth-century performances, even in the field of "recitar cantando", before the birth of actual libretto for music after the opening of the Venetian public theaters in 1637.