Risultati per " humanistic Platonism"

Abstract


L’articolo intende portare nuovi contributi all’interpretazione di un luogo famoso dell’Ars poetica di Orazio (323 ore rotundo...loqui) in cui il poeta esprime apprezzamento e ammirazione nei confronti dei Greci per le loro nobili attitudini e le eccellenti realizzazioni sul piano artistico e linguistico-letterario. Qual è il preciso significato nel contesto oraziano? Quali sono i precedenti greci e/o latini di una formula destinata, come tante altre incisive espressioni del poeta, ad assumere valore di proverbio? Quale ne è stato l'impiego nella significativa ricezione umanistica e quali eventuali slittamenti di senso ha comportato? In particolare ci si sofferma su aspetti trascurati della terminologia retorica e critico-letteraria come volubilis/volubilitas, in relazione all’asianesimo e alla poetica dell’ispirazione divina.


This paper intends to make new contributions to the interpretation of a famous passage in Horace's Ars poetica (323 ore rotundo...loqui) in which the poet expresses his appreciation and admiration of the Greeks for their noble attitudes and excellent achievements in the artistic and linguistic-literary spheres. What is the precise meaning in the Horatian context? What are the Greek and/or Latin precedents of a formula destined, like so many other incisive expressions of the poet, to take on the value of a proverb? What was its use in the significant humanistic reception and what shifts in meaning did it entail? In particular, we focus on neglected aspects of rhetorical and critical-literary terminology such as volubilis/volubilitas, in relation to Asianism and the poetics of divine inspiration.



Indagine delle fonti classiche e volgari della lettera di Machiavelli a Vettori del 10 dicembre 1513, tra modelli umanistici, cultura municipale e mentalità borghese.


Study of the classical and vernacular sources of Machiavelli’s letter to Vettori of 10 December 1513, between humanistic models, municipal culture and bourgeois mentality.


Questo studio rientra nelle attività di disseminazione di un progetto di ricerca inserito all’interno del Partenariato 5 del PNRR, la cui tematica è “Cultura umanistica e patrimonio culturale come laboratori di innovazione e creatività”. Il lavoro si pone l’obiettivo di individuare e classificare dei fenomeni di carattere sintattico e lessicale del gruppo di testi esaminati, relativi a pannelli per un percorso espositivo per il “Centro Studi Aldo Palazzeschi”, situato all’interno del dipartimento di Lettere e Filosofia (DILEF) dell’Università di Firenze. In chiusura, si propone un esempio di riscrittura di una parte del testo, diversificato secondo parametri sociolinguistici differenziati.

 

This paper presents a part of dissemination activities of a research project developed within Partnership 5 of the Italian National Recovery and Resilience Plan (PNRR), focused on “Humanistic Culture and Cultural Heritage as Laboratories of Innovation and Creativity”.
The aim of this work is to identify and classify syntactic and lexical phenomena within the texts under examination, consisting of exhibition panels designed for the “Centro Studi Aldo Palazzeschi”, based within the Department of Literature and Philosophy (DILEF) at the University of Florence. In the final section, an example of textual rewriting is proposed, differentiated according to distinct sociolinguistic parameters.


In un contesto in cui la cultura e il patrimonio culturale rivestono un'importanza fondamentale per la continuità storica e l'identità nazionale, la digitalizzazione emerge come un mezzo essenziale per la loro preservazione e promozione. Questo articolo sottolinea l'importanza della preservazione del patrimonio culturale immateriale legato alle lingue soffermandosi sul progetto di digitalizzazione delle trascrizioni delle interviste sul campo che hanno costituito la documentazione di riferimento di Manzini e Savoia (2005). Tale lavoro è previsto dal programma "Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society," finanziato dal PNRR promosso dal Ministero dell'Università e della Ricerca e dall'Unione Europea e finalizzato alla gestione sostenibile delle risorse culturali e alla promozione della diversità e ricchezza linguistica, elementi cruciali per il futuro della cultura italiana. Il progetto di digitalizzazione è parte integrante dell’attività dello Spoke 2 (Creativity and Intangible Cultural Heritage) incardinato nel Dipartimento di Lettere e Filosofia dell’Università di Firenze, e previsto dal Partenariato Esteso PE5 Cultura umanistica e patrimonio culturale come laboratori di innovazione creatività promosso dall’Ateneo fiorentino.


In a context where cultural heritage plays a fundamental role in a nation's identity and historical continuity, digitalization emerges as an essential means to preserve and promote this heritage. The present article underscores the importance of preserving intangible cultural heritage related to languages, focusing on the digitization project of field interview transcriptions that constituted the reference documentation of Manzini and Savoia (2005). This work is part of the "Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society" program, funded by the PNRR promoted by the Ministry of University and Research and the European Union. The program aims at the sustainable management of cultural resources and the promotion of diversity and linguistic richness, crucial elements for the future of Italian culture. The digitization project is an integral part of the activities of Spoke 2 (Creativity and Intangible Cultural Heritage) within the Dipartimento di Lettere e Filosofia at the University of Florence, that is provided by PE5 Humanistic culture and cultural heritage as laboratories of innovation creativity promoted by the University of Florence.


Lo studio presenta le prime ricerche a cui è giunto il gruppo di ricerca dell’Università di Firenze dello «Spoke 4» del Partenariato Esteso 5 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PE5 PNRR), in merito alla tematica «Cultura umanistica e patrimonio culturale come laboratori di innovazione e creatività». Dopo una breve introduzione, l’articolo si concentra sul problema delle didascalie nei musei e discute le indicazioni linguistiche offerte dalle linee guida oggi presenti in materia di allestimento di didascalie e pannelli esplicative nei musei. Successivamente, si riportano alcuni esempi pratici di didascalie di approfondimento per le sale del nascente MUNDI, ossia il Museo Nazionale dell’Italiano. Per ciascuna didascalia sono state realizzate tre diverse versioni pensate per tre tipologie di visitatori (persone con disabilità intellettive e difficoltà di lettura; studenti delle scuole secondarie di primo grado; studenti universitari di diversi corsi di laurea). Chiude l’articolo un approfondimento sui glossari aumentati.

 

The study presents the initial findings of the University of Florence research group «Spoke 4» of the Extended Partnership 5 of the National Recovery and Resilience Plan (PE5 PNRR) on the topic of «Humanistic culture and cultural heritage as laboratories of innovation and creativity». After a brief introduction, the article focuses on the issue of captions in museums and discusses the linguistic guidelines currently in place for the preparation of captions and panels in museums. Subsequently, some examples of captions for the rooms of the nascent MUNDI, the National Museum of Italian Language, are provided. Three different versions of each caption have been created for three types of visitors (people with intellectual disabilities and reading difficulties; secondary school students; university students from different degree courses). The article concludes with an in-depth look at augmented glossaries.