Il numero V del 2025 della nostra rivista ha una fisionomia particolare, che merita qualche parola di introduzione e spiegazione.
In gran parte, i contributi qui raccolti sono legati ai festeggiamenti per i 100 anni dell’Università degli Studi di Firenze, in occasione dei quali i Dipartimenti sono stati chiamati a organizzare eventi di vario tipo: alcuni di quelli promossi dal Dipartimento di Lettere e Filosofia hanno avuto una loro conclusione in testi scritti che ci è sembrato opportuno riunire nella rivista.
La sezione “Letteratura italiana e Romanistica” è particolarmente ricca: vi confluiscono infatti gli esiti di due incontri legati al ciclo Un secolo di eccellenza. I grandi umanisti dell’Università di Firenze. Come spiega nel suo contributo introduttivo Simone Magherini, un primo gruppo di testi deriva dal seminario intitolato Maestri di letteratura italiana, organizzato il 21 maggio 2024 per celebrare il magistero di cinque docenti – Lanfranco Caretti, Domenico De Robertis, Giorgio Luti, Mario Martelli e Sergio Romagnoli – che hanno insegnato Letteratura italiana nella Facoltà di Lettere e Filosofia di Firenze tra gli anni Sessanta e gli anni Novanta del secolo scorso. Michela Landi e Salomé Vuelta García introducono invece il gruppo di testi derivati dall’incontro intitolato Due maestri di letterature neolatine: Oreste Macrí e Arnaldo Pizzorusso.
Sempre nell’ambito della Celebrazione del Centenario Unifi e sul filo dello studio dei “grandi maestri” va collocato il seminario Tre grandi filosofi dell’Università degli Studi di Firenze, tenutosi il 18 ottobre 2024 e organizzato dalla sezione di “Filosofia”. I contributi – su Giulio Preti, Cesare Luporini ed Ettore Casari – trovano posto nella relativa sezione della rivista, introdotti da Mariagrazia Portera.
Anche le sezioni di “Antichità e Filologia” e di “Linguistica” offrono blocchi tematici, legati però a progetti di ricerca del Dipartimento.
Nella sezione di “Antichità e Filologia”, a cura di Giovanni Alberto Cecconi, sono raccolti i contributi relativi a un evento articolato in due giornate, tenutosi a Firenze il 28 e 29 gennaio 2025: la conferenza di Daniela Gallo, dal titolo Dal libro al museo. Considerazioni sulla messinscena delle epigrafi tra XVII e XVIII secolo, e il seminario Epigrafia manoscritta, con interventi di Lucio Benedetti, Francesco Benassai, Giovanni Almagno e Carlo Slavich. Come spiega nel dettaglio il curatore in apertura di sezione, l’evento si è svolto all’interno delle attività del PRIN 2022 A Pilot Project in the Digitisation of Epigraphic Manuscripts (ProDEM): Senator Filippo Buonarroti’s Papers and Antiquarian Culture under the Last Medicis. La miscellanea ha così assunto la funzione di presentazione dei lavori del progetto, consentendo l’aggiunta anche del contributo di Valeria Ambriola.
La sezione di “Linguistica” è invece dedicata all’attività del gruppo di ricerca dipartimentale all’interno dello «Spoke 4» del Partenariato Esteso 5 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PE5 PNRR), incentrato sulla tematica «Cultura umanistica e patrimonio culturale come laboratori di innovazione e creatività». I contributi affrontano, da diverse prospettive, il tema della comunicazione museale e della trasmissione del patrimonio culturale a pubblici differenziati: dalla riflessione sulla terminologia museale e sulla costruzione di strumenti “aumentati”, alla ricezione della lingua dell’arte, fino all’analisi dei pannelli espositivi. Uno dei contributi, di Ilenia Sanna, è dedicato in particolare alla valorizzazione di un percorso espositivo per il Centro Studi “Aldo Palazzeschi”, presso il DILEF, con attenzione alla lingua dei pannelli e alle forme di una divulgazione trasparente pensata in funzione di pubblici diversi. Nelle “Note di umanistica digitale”, Martina Romanelli ritorna sul percorso, spiegandone genesi e architettura.
Un ultimo contributo, di Giovanni Salucci e Michael Bassi, che completa le “Note di umanistica digitale”, si sofferma su un tema con cui molti ricercatori che promuovono i loro strumenti all’interno del “Laboratorio di Informatica Umanistica” del Dipartimento si sono dovuti spesso confrontare: quello della gestione delle banche dati aperte in relazione alla provenienza, alla citabilità e alla storicizzazione dei dati (versioning).
Informazioni
Cita come: Marco Biffi, Un numero speciale in DILEF. Rivista digitale del Dipartimento di Lettere e Filosofia - 5 (2026), pp. 1-3. 10.35948/DILEF/2026.4409
- Data ricezione: 06/05/2026
- Data accettazione: 07/05/2026
- Data pubblicazione: 11/05/2026
- DOI: 10.35948/DILEF/2026.4409
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